NAZIONALE IN ROSSOBLU | Berardi convocato dal CT del San Marino per le qualificazioni agli Europei

Una stagione, quella scorsa, contrassegnata da qualche infortunio di troppo. Un’altra, appena iniziata, in cui la parola d’ordine è riscatto. Filippo Berardi da San Marino è ripartito da Vibo Valentia e dalla Vibonese. La società che ha creduto in lui volendolo a tutti i costi nonostante la concorrenza “spietata” anche di club più blasonati. Con il gruppo di mister Modica ha svolto l’ultima parte del ritiro precampionato e nelle prime gare ufficiali è già sceso in campo tre volte su quattro: “Purtroppo sotto il profilo dei risultati – commenta – non è andata bene. Siamo stati davvero sfortunati – sottolinea – ma il calcio mi ha insegnato che tutto torna. Siamo sulla strada giusta – continua – anche se è chiaro che tutti possiamo e dobbiamo dare di più, me per primo. Siamo un gruppo quasi completamente nuovo e ci vuole del tempo ma – rimarca Berardi – siamo molto fiduciosi per il prosieguo. Sono davvero contento – continua il calciatore rossoblu – di aver trovato a Vibo l’ambiente ideale per poter lavorare. Personalmente – spiega – ho tanta voglia di riprendermi ciò che ho perso per qualche noia fisica di troppo”. Nel frattempo per Berardi una nuova soddisfazione: la chiamata in Nazionale Sammarinese per le qualificazioni agli Europei 2020: “Indossare la maglia della propria Nazionale è il sogno di ogni giocatore – spiega. Avere la possibilità di competere in campo internazionale ti forma in campo e non. Per noi – continua – la qualificazione è, evidentemente, molto difficile, la Nazionale di San Marino è formata da pochi calciatori professionisti, ma vogliamo ben figurare ed uscire dal campo comunque a testa alta”. Per Berardi due sfide all’orizzonte contro Belgio, ‪il 6 settembre‬, e Cipro, ‪il 9 settembre‬: “Venerdì affrontiamo la squadra che attualmente rappresenta il top del ranking europeo – racconta – ma siamo pronti a dare battaglia e portare in alto i nostri colori com’è giusto che sia per chi come noi ha la possibilità di rappresentare il proprio Paese in una competizione così importante, poi – chiosa con una battuta – nel calcio tutto è possibile”.