L’angolo di Teo post Gelbison – Vibonese

Troina e Vibonese non vanno oltre il pari nelle rispettive gare  di domenica scorsa contro Messina e Gelbison e la situazione al vertice è rimasta immutata con la Vibonese sempre a rincorrere la capolista Troina e la Nocerina che,  a seguito della vittoria contro la Sancataldese,  compie un bel balzo in avanti e appaia a pari punti la Vibonese.

La squadra rossoblù  è stata raggiunta ai titoli di coda da quella della Gelbison e ritorna a casa mestamente con un punto. Poteva essere la domenica della consacrazione per i colori rossoblù ed invece la squadra ha sciupato un’altra grande occasione. Infatti il vantaggio di un goal realizzato ad inizio di ripresa dal bomber Allegretti non è stato sufficiente per portare a casa la vittoria per via di alcuni errori riconosciuti sia dai giocatori sia dal mister Orlandi in fase post partita.

Il goal della squadra avversaria  è scaturito, infatti,  per mancanza di adeguata copertura dei nostri giocatori che presidiavano la fascia destra (sinistra per la squadra avversaria) dando la possibilità al giocatore della Gelbison di andare in profondità e di mettere la palla al centro a seguito della quale è andato in goal l’ex attaccante lametino De Luca.

E la mancanza di Silvestri e Malberti per infortunio, e di Tito per squalifica a cui si è aggiunta in corso d’opera l’espulsione di Da Dalt, non deve rappresentare assolutamente un alibi, perché, nel secondo tempo, la squadra di Vallo della Lucania non si è dimostrata per nulla irresistibile.

Anzi ad inizio ripresa si poteva sfruttare la verve di qualche giocatore meno utilizzato di altri e comunque sarebbe stato opportuno mettere in campo giocatori di ruolo e non adattati dal momento che la squadra annovera nella propria rosa due-tre alternative stabili per ogni ruolo. Prova ne è che il gioco sulla fascia sinistra ha latitato per tutta la durata della partita senza nulla togliere all’ impegno profuso da Ondo che, avendo comunque caratteristiche fisco-tecniche totalmente diffrenti da Tito, non ha inciso più di tanto. L’assenza di Tito ha influito anche sul rendimento di Sowe il quale quasi mai è entrato nel vivo del gioco.  

Purtroppo, come si diceva sopra,  qualche errore di posizionamento nelle battute finali ha influito alla fine sul risultato finale e, nel calcio ci può stare, la squadra rossoblù si trova ancora costretta ad inseguire.

Ma nulla è perduto! Anzi i punti raccolti fin qui dalla squadra rossoblù dal mese di dicembre  ad ora hanno consentito di ridurre il gap di un solo punto dal Troina, autore di una splendida cavalcata nel girone d’andata, per cui la vittoria finale del campionato resta apertissima regnando ormai un equilibrio tra le squadre di testa. Approfittando, infatti, del contemporaneo pareggio sia del Troina sia della Vibonese, si è inserita nella lotta al vertice anche la Nocerina  non tralasciando comunque l’Igea Virtus vittoriosa sull’ostico campo della Cittanovese.

Per la Vibonese, sostenuta anche a Vallo della Lucania da un pubblico sempre numeroso e caloroso e seguita ormai con notevole interesse ed attenzione anche da gran parte della cittadinanza di Vibo Valentia e dei tifosi sparsi nel mondo, resta il rammarico di aver sciupato un altro match-point.

Ma in questo momento non bisogna assolutamente dare spazio all’occasione appena persa ma guardare subito oltre capendo gli errori commessi e riflettendo su come essi debbano essere rimossi per non ricadere di nuovo in situazioni analoghe a queste.

Non c’è alternativa!

Bisogna, quindi, fare subito tesoro degli errori commessi e proiettarsi già al big match di domenica prossima quando sul manto erboso del Luigi Razza sarà di scena  il Messina, ovvero la squadra più in forma del campionato e che pratica ormai da svariate domeniche un calcio di categoria superiore. E nell’aver buttato al vento questa grandissima chance resta comunque, se può rappresentare almeno una sorta di premio di consolazione, l’aver inanellato il ventunesimo risultato utile consecutivo, passando anche agli onori della cronaca  atteso  che nessuna squadra quest’anno, dalla serie A alla serie D, è riuscita ad ottenere una striscia così lunga di imbattibilità.

Ripartire dal secondo tempo col Troina è la chiave per migliorare e migliorarsi. La squadra rossoblù, che ha fatto dell’entusiasmo e l’energia il motore sprint che ha consentito di superare gli avversari raccogliendo consensi da tutte le parti, deve riprendere subito la marcia trionfante senza mai disperarsi, perdersi d’animo perché il cuore dei tifosi e della squadra, per battere all’unisono, per raggiungere quell’esplosione di sensazioni e quella montagna di emozioni intense ha bisogno di un solo motivo: “VINCERE”.

E noi tutti siamo convinti che la squadra, recuperando tutte le energie psicofisiche e continuando a lavorare  sempre con voglia e senso di appartenenza, rimanendo sempre concentrati, se gioca con la stessa carica agonistica,  con la stessa veemenza, con le stesse motivazioni che hanno sancito la vittoria sul Troina, mantendo in campo sempre un atteggiamento votato alla positività,  potrà certamente centrare l’obiettivo finale.

La squadra, qualsiasi sia l’avversario in campo e fuori, deve mantenere sempre la stessa mentalità vincente, la stessa determinazione, lo spirito di sacrificio ed abnegazione di quella vista contro il Troina.

Non esistono avversari di prima , di seconda o addirittura di terza fascia. Bisogna scendere in campo  come se si affrontasse la partita più difficile della stagione senza cedere in alcun modo alle provocazioni.  E’ il classico gioco dei più deboli cercare di utilizzare artifici e mezzi per  innervosire l’avversario. La squadra deve dimostrare  in ogni fase di gioco di essere superiore reagendo sul campo solo con il calcio giocato.

Ed allora più forti ed uniti e “feroci” che mai, perché la “VIBONESE È SEMPRE UNO SQUADRONE”.

Avanti tutta Vibonese! Forza Leoni!