La storia ci dice: dalla Vibonese alla A, ecco i protagonisti

La nuova stagione della Vibonese non è cominciata nel migliore dei modi. La sconfitta di misura in trasferta contro il Monopoli ha certificato, qualora ci fossero stati ancora dei dubbi, che quest’anno il campionato dei rossoblù sarà durissimo.

Dopo aver conquistato una tranquilla salvezza nel corso dell’ultimo campionato, la Vibonese sta disputando quest’anno la sua terza stagione in Serie C con l’obiettivo di confermare i buoni risultati dell’ultima annata, provando magari a togliersi qualche sassolino dalla scarpa dopo la delusione della Coppa Italia e puntare a obiettivi più ambiziosi.

Non sarà facile però, perché quello della Vibonese in Serie C sarà un girone di ferro, come dimostrano i risultati della prima giornata. Diverse, infatti, sono le squadre del raggruppamento Sud che puntano al salto in cadetteria (Catania, Bari, Avellino, Catanzaro e Reggina, solo per fare qualche nome). Nonostante tutto, gli ipponici potrebbero puntare a essere la rivelazione del campionato grazie ad un mercato che in estate ha portato a Vibo Valentia giocatori del calibro di Davide Petermann, i giovani Gabriele Bernardotto e Francesco Napolitano e Giorgio Tumbarello, giunto a Vibo insieme al nuovo allenatore, l’ex Cavese Giacomo Modica.

Tutti sperano di ripercorrere le orme delle vecchie glorie rossoblù che da Vibo hanno spiccato il volo verso più titolati club. La storia ci parla di alcuni calciatori che dopo aver indossato la casacca della Vibonese hanno raggiunto le vette della Serie A o Serie B. Tra questi troviamo Maurizio Codispoti, il terzino catanzarese che fece innamorare Bergamo e una Atalanta che, allora come oggi anche secondo i pronostici, è una delle squadre più in forma della Serie A.

La sua carriera calcistica partì proprio nelle giovanili della Vibonese dove, nella stagione 1981/1982, contribuì al sesto posto dei rossoblù nel girone I del Campionato Interregionale. Terzino abituato a sfrecciare sulla fascia, fu notato dal vate Zdenek Zeman che lo volle nel suo Foggia che compì il miracolo del doppio salto dalla Serie C1 alla Serie A in tre anni. Di qui l’arrivo all’Atalanta per due stagioni ricche di alti e bassi. Alla guida degli orobici, al suo primo anno a Bergamo, c’era Marcello Lippi; qui trovò anche tanta concorrenza nel reparto arretrato (tra i vari Mauro Valentini, Billy Bigliardi, Paolo Montero e Emanuele Tresoldi), elementi che non permisero a Codispoti di esplodere. Ma nell’anno in cui il giocatore di Catanzaro giunse in maglia nerazzurra, sotto la prima esperienza di Percassi presidente, quell’Atalanta non riuscì a mantenere la massima serie.

Chi ha lasciato il segno a Vibo è stato anche Francesco Modesto, oggi allenatore del Cesena in Serie C. Classe 1982, Modesto ha indossato praticamente tutte le maglie più importanti della regione Calabria, finendo a giocare con continuità in Serie A. Come nel caso di Codispoti, la sua avventura nel mondo del calcio parte dall’Interregionale con la Vibonese, lì dove si è formato calcisticamente. In Serie D a Vibo resta però solo sei mesi (giocando quasi venti partite), il tempo necessario per mettersi in mostra e andare al Cosenza dove firmerà il suo primo contratto da professionista. A Cosenza arriverà a giocare per la prima volta in Serie B. Modesto è stato un laterale sinistro forte e veloce. Ha giocato, tra le varie, nella selezione Under 20 della Nazionale, nel Palermo, a Reggio Calabria nella Reggina con Walter Mazzarri in panchina, conquistando la Serie A. Poi al Genoa dove l’allenatore Gian Piero Gasperini lo fa esordire anche in Europa League (collezionando tre gettoni di presenza).

Da Vibo alla conquista dell’Europa è stata anche la strada percorsa da Souleymane Doukara, attaccante franco-senegalese dal possente fisico che stupì tutti in rossoblù. “Dudu” fece innamorare il presidente Caffo ed una città intera nella stagione 2011/2012. Iniziò la sua carriera in Serie D a Rovigo. Poi il provino con il Milan, il fallimento ed una carriera che sembrava destinata a cadere in basso. Ma qui venne notato dagli osservatori ipponici che lo portarono in Calabria, scommettendo su quello che sarebbe poi diventato un campione. A Vibo, Doukara siglò 13 gol giocando 37 partite, prima del trasferimento in Serie A col Catania e l’esperienza in Inghilterra con il Leeds. Il legame tra “Dudu” e la Vibonese è durato soltanto un anno, tanto da far sognare una intera città che ancora oggi lo ricorda come uno dei suoi migliori giocatori.