Casertana – Vibonese: L’angolo di Teo

Continua la striscia positiva della Vibonese che al “Pinto” contro la blasonata Casertana confeziona il quarto risultato utile consecutivo conseguendo un meritato pareggio con una prestazione gagliarda e caparbia.

La squadra di Orlandi non ha risentito affatto della presenza tra le file dei falchetti di calciatori di categoria superiore; anzi, col passare dei minuti, è riuscita sempre di più ad arginare la manovra dei rossoblù casertani che sono rimasti puntualmente imbrigliati nella fitta maglia tessuta con grande acume e diligenza tattica dal  mister.

Una prova molto convincente sia dal punto di vista fisico sia, soprattutto, dal punto di vista mentale. Il gol subìto dopo pochi minuti non ha per nulla inciso sul morale della squadra che, invece, si è subito ricompattata ed ha sfoderato un atteggiamento più propositivo dimostrando di possedere grandi ed eleganti proprietà di palleggio, compattezza fra i reparti, mantenendo sempre le giuste distanze tra le varie linee e dando profondità alle azioni.

Ciò ha consentito ai nostri eroi di guadagnare progressivamente diversi metri nella zona cruciale del campo e proiettarsi in avanti con maggiore pericolosità. Dopo un primo tempo in cui le azioni degne di nota sono state chiaramente di marca vibonese, eccezion fatta per il gol della Casertana, i nostri beniamini ad inizio di ripresa hanno innescato una marcia decisamente più alta e sono pervenuti al pareggio con un’azione personale del centrocampista Prezioso, migliore in campo insieme a Malberti.

Questa partita ha dato ulteriore conferma che la squadra ormai ha acquisito una preparazione fisico-atletica molto apprezzabile oltreché una crescita in termini di mentalità e personalità ed una capacità reattiva che fino a qualche settimana fa sembrava non emergere più di tanto.

Dopo le prime prove non del tutto convincenti, e peraltro giocate contro avversari di caratura superiore, almeno sulla carta, sta affiorando la vera identità e fisionomia della squadra che dimostra di adattarsi  in campo con notevole disinvoltura ai vari moduli proposti dal mister. I 14 punti maturati fino alla nona giornata di campionato rappresentano un bottino che permette alla squadra di Orlandi di stazionare ad appena 4 punti dal duo di testa, Juve Stabia e Trapani. Inoltre indicano che la squadra possiede maggiore autorevolezza e maturità nel gestire le varie fasi di gioco, dimostrando grande spirito di sacrificio ed alto senso di appartenenza alla maglia. Negli ultimi 360 minuti la squadra ha appena incassato un solo goal e ne ha segnati ben cinque. E’ stata la crescita del gruppo, che sta assimilando il credo tattico di Orlandi il quale, con grande professionalità, ha saputo infondere alla squadra maggiore tranquillità ed autostima, a partire dalla difesa che ha trovato una più equa stabilità e solidità, non palesando più le difficoltà di inizio stagione, con l’ingresso a pieno regime di Camilleri affiancato magistralmente nell’occasione da Malberti, migliore in campo con Prezioso.

Una prova, quella di Caserta, che ha ripagato ancora una volta il lavoro certosino e meticoloso svolto dall’intero staff tecnico, dando maggiore robustezza e compattezza al reparto di centrocampo, più intensità e velocità alle manovre orchestrate da capitan Obodo, affiancato dall’inesauribile “rivelazione” Collodel, molto apprezzato per grande intelligenza tattica, dinamismo e semplicità di giocate.

Al fianco di questi due mastini, pronti a “ringhiare” sulle caviglie degli avversari, il già citato Prezioso e Scaccabarozzi, entrambi dotati di spunti interessanti e giocate pregevoli sia per qualità che per quantità, supportati sulle fasce dai pendolini Finizio/Ciotti, Tito, abili ad innescare la funambolica “mosca atomica” Taurino che, sebbene a Caserta un po’ sottotono a causa del campo che non gli consentiva giocate sopraffine quali è in grado di sciorinare, con le sue improvvise accelerazioni e rapidità di movimenti, ha dato quella marcia in più ed aumentato il potenziale del nostro attacco.

Al centro dell’attacco il sempre presente “cobra” Bubas, abile nell’uno contro uno, pericolo costante per la difesa avversaria, pronto a sacrificarsi anche per l’economia della squadra.

Proseguendo su questa scia la squadra non può che migliorare, avendo sempre in mente l’obiettivo principale, cioè quello di raccogliere il maggior numero di punti possibili per raggiungere una salvezza tranquilla e non disdegnando eventualmente di poter bazzicare anche tra i piani alti della classifica.  E dopo queste prime nove giornate verrebbe da chiedersi quale sia il reale tetto, aspettando l’imminente ritorno in campo di bomber Allegretti, della ripresa della condizione fisica dell’ex attaccante della nazionale albanese E. Cani, nonché contando sull’apporto sempre utile e valido dei vari Franchino, Maciucca, Carrozza, Donnarumma, Melillo, De Carolis, Di Santo, La Gamba, Raso e Viscovo.

Il presente è quasi da vertice: sognare è lecito.

Contro i bianco-azzurri del Francavilla, i vibonesi hanno poi la possibilità di migliorare la propria classifica.

In attesa, allora, della sfida di sabato pomeriggio contro la Virtus Francavilla perché la Vibonese è sempre uno squadrone!