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Verso Vibonese – Siracusa | Aspettando gli aretusei, parla mister Nevio Orlandi

Ultimo allenamento prima della classica rifinitura di domani mattina. A Vibo Valentia è partito il countdown che porterà alla sfida di domenica contro il Siracusa. Una gara che l’allenatore rossoblu, Nevio Orlandi, si aspetta così: «E’ una partita contro una diretta concorrente alla salvezza – spiega Orlandi – basterebbe questo per presentare la gara di domenica. Ma è chiaro – continua – che al suo interno ci sono anche tante altre motivazioni. Intanto l’amaro in bocca di domenica scorsa dopo il pari con la Paganese. IlSiracusa – sottolinea – è un’altra di quelle squadre contro cui si rischia di cadere pesantemente se ci si sofferma a guardare classifica e momento in campionato. E noi – rimarca – che puntiamo ad una salvezza tranquilla non possiamo permettercelo. A maggior ragione contro una diretta avversaria. Al contrario – continua – dobbiamo dimostrare di essere cresciuti nel percorso di maturazione in termini di attenzione, gestione ed equilibrio che in questa categoria, credo, sia la chiave di volta. Bisogna capire – analizza – che nel professionismo l’ostacolo è sempre dietro l’angolo. Anche contro il Siracusa ne dovremo affrontarne ma se restiamo concentrati difficilmente in bocca ci resterà quel gusto amaro che invece ha contraddistinto il nostro rientro a Vibo dopo la trasferta di Pagani». Ma tra le motivazioni importanti che contraddistingueranno la sfida di domenica contro gli aretusei (ore 16:30 al Luigi Razza) anche un recente delusione in coppa: «E’ vero – commenta Orlandi – contro di loro abbiamo e dobbiamo avere il dente avvelenato per quella sfida di coppa Italia che ci ha reso indigesto l’avvio ufficiale della nuova stagione. In quella gara a fare la differenza fu la voglia di rivalsa nei nostri confronti degli “ex Troina”. La squadra contro cui lottammo fino alla fine per la conquista della Serie C. Anche domenica giocheranno con il classico coltello fra i denti. Noi dovremo essere bravi a disarmarli e a colpirli come sappiamo fare». Parola al campo.