Pippo Caffo e Danilo Beccaria: “Abbiamo ottenuto giustizia”

Alla fine la Vibonese ha ottenuto quel che chiedeva: solo e soltanto il rispetto delle regole. Finalmente un organo di Giustizia sportiva ha fatto ciò che altri avrebbero dovuto fare, ossia leggere le carte, controllare e verificare chi aveva rispettato tutti gli impegni e chi no.

“Dopo tanti bocconi amari – dichiara il presidente Pippo Caffo – abbiamo vinto una lunga battaglia. Di questo dobbiamo essere grati allo studio legale degli avvocati Cesare Di Cintio e Federica Ferrari, che ci hanno seguito e supportato con estrema professionalità in questo tortuoso percorso e verso i quali il sottoscritto e la società che rappresento hanno sempre mostrato fiducia e stima. Finalmente sono state riconosciute le nostre ragioni. Noi chiedevamo solo di controllare che tutti avessero rispettato le regole imposte dagli organi calcistici. Nulla di più. Abbiamo trovato chiusa, inspiegabilmente, qualche porta, quando bastava davvero poco per andare a controllare e verificare. Sono contentissimo. E adesso ci rimettiamo subito sotto per disputare un nuovo torneo di Serie C. Quando giocheremo? Aspettiamo notizie dagli organi competenti. Noi siamo pronti”.

Sul futuro Pippo Caffo aggiunge: “Intanto condivido questa gioia con la mia società, il dg Beccaria, i collaboratori e tutti i tesserati che sono stati con noi e che rimarranno in futuro, oltre che con i tifosi e con coloro che ci sono sempre stati vicino. Per il resto già adesso abbiamo una buona squadra, sulla quale interverremo per reggere l’urto con il campionato che ci aspetta, stavolta senza soffrire”.

Quindi è la volta del direttore generale Danilo Beccaria: “Quanto accaduto è soltanto un atto di giustizia. Nulla di più. Ed è questo ciò che noi volevamo. Avrei tante cose da dire in merito a quel che è accaduto e sul fatto che abbiamo dovuto aspettare il 24 agosto per avere giustizia. Ma preferisco guardare oltre, dopo tanta amarezza, finalmente una gioia attesa e meritata”.

La riammissione in Serie C “è un premio per tutti noi, per i tifosi, per quei calciatori che hanno accettato la Vibonese a prescindere dalla categoria. Hanno sposato il progetto ed è anche per loro che sono contento”.

Adesso si pensa al prossimo campionato: “Noi eravamo pronti per la Serie D, ma abbiamo iniziato ad allestire la squadra anche in prospettiva Serie C. Faremo altri movimenti per reggere il peso di questo campionato. Al riguardo mi auguro che la gente di Vibo sia sempre più vicino alla squadra ed alla Vibonese. La terza serie nazionale è un torneo gravoso e dispendioso, ma noi ci siamo e faremo come sempre la nostra parte”.

1 Response

  1. Pino Suppa

    Dopo aver letto le motivazioni della sentenza ritengo che il comportamento del Co.Vi.So.C. e stato scandaloso. Infatti messo a conoscenza dell’assenza della fideiussione del Messina e quindi del l’impossibilità di partecipazione al campionato non ha adottato alcun provvedimento.
    Si dovrebbero chiedere le dimissioni dei componenti del Co.Vi.So.C ed eventualmente denunciarli civilmente per i danni causati alla Vibonese.
    La denuncia oltre che dalla Vibonese andrebbe intrapesa anche dalla FIGC per danni all’immagine della stessa Federazione e del Co.Vi.So.C

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